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Poliziotto fuori servizio blocca un rapinatore in fuga nel centro città

04/02/2026

Poliziotto fuori servizio blocca un rapinatore in fuga nel centro città

Un pomeriggio qualunque, una passeggiata con la famiglia tra le vie del centro e, all’improvviso, le urla di una donna che rompono il rumore di fondo della città: “Fermatelo, al ladro”. È da quel momento che la scena cambia passo. Un sovrintendente della Polizia di Stato, libero dal servizio e in compagnia della moglie e dei figli, si trova a pochi metri da un giovane in fuga, con in mano un barattolo metallico appena sottratto.

Dopo aver messo in sicurezza i familiari, il poliziotto interviene senza esitazioni. Parte l’inseguimento, rapido e ravvicinato, lungo un tratto di strada che si chiude nel giro di poche decine di metri. A fare la differenza, oltre alla prontezza dell’agente, è anche la reazione di alcuni passanti: si uniscono alla corsa e contribuiscono a fermare il giovane prima dell’arrivo della volante, intervenuta nell’arco di pochi minuti.

Inseguimento e fermo: decisivo l’intervento con l’aiuto dei passanti

Il ragazzo viene bloccato mentre tenta di allontanarsi con l’oggetto appena sottratto. L’episodio, avvenuto nel pomeriggio, si conclude in strada con l’immobilizzazione del sospettato e la consegna alle pattuglie sopraggiunte. Un intervento “di iniziativa” che, pur avvenendo fuori dall’orario di servizio, si innesta in un contesto dove la tempestività è spesso l’unico argine tra una rapina portata a termine e il recupero immediato della refurtiva.

La collaborazione dei cittadini presenti, in questi casi, non significa improvvisarsi agenti: può voler dire segnalare con precisione la direzione della fuga, creare spazio per evitare che qualcuno venga travolto, prestare supporto nel contenimento solo quando è strettamente necessario e sempre in condizioni di sicurezza. È anche grazie a questo contributo che l’inseguimento si è chiuso rapidamente, evitando che la situazione degenerasse in aree più affollate.

In Questura comportamento aggressivo e arresto: le accuse contestate

Condotto presso la Questura, il ventottenne avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo e non collaborativo, arrivando a pronunciare frasi ingiuriose e opponendo resistenza. Alla luce degli elementi raccolti, è scattato l’arresto con contestazioni pesanti: rapina impropria aggravata in concorso, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a lesioni aggravate.

L’uomo è stato trattenuto presso gli uffici di Lungadige Galtarossa in attesa del rito direttissimo, fissato per la mattinata successiva. Nella giornata odierna il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.