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PASSAGGIO DELLA FIAMMA OLIMPICA A VERONA: IL SINDACO RINGRAZIA FORZE DELL’ORDINE, PROTEZIONE CIVILE E VOLONTARI

20/01/2026

PASSAGGIO DELLA FIAMMA OLIMPICA A VERONA: IL SINDACO RINGRAZIA FORZE DELL’ORDINE, PROTEZIONE CIVILE E VOLONTARI

Il passaggio della Fiamma olimpica a Verona si è trasformato in una giornata di partecipazione collettiva che ha messo alla prova la macchina organizzativa cittadina, chiamata a gestire numeri imponenti e un’attenzione mediatica diffusa. L’evento ha coinvolto oltre 50 mila persone lungo il percorso, con circa 8 mila presenze concentrate in piazza Bra, confermando la capacità della città di accogliere appuntamenti di grande rilevanza senza perdere il controllo degli spazi e dei flussi.

A guidare il dispositivo di sicurezza e coordinamento è stato il Comune di Verona, che ha schierato 108 agenti di Polizia Locale, affiancati da 100 volontari della Protezione civile e da 108 Volontari della Città. Un impegno articolato, distribuito lungo oltre otto chilometri di tracciato, che ha richiesto pianificazione puntuale, presidio costante e una collaborazione continua tra istituzioni e volontariato.

Organizzazione e sicurezza: una prova superata

Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato come l’esito positivo della giornata non fosse affatto scontato, pur in presenza di una struttura organizzativa solida. La gestione di quarantuno tedofori, la chiusura temporanea di arterie strategiche e la convivenza tra esigenze di sicurezza e partecipazione popolare hanno comportato inevitabili disagi, compensati però da un clima di entusiasmo diffuso.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento esplicito al comandante della Polizia Locale Luigi Altamura, agli operatori impegnati sul campo, ai volontari e a tutte le forze dell’ordine coinvolte. Un riconoscimento che va oltre il singolo evento e richiama il patrimonio di competenze presenti nella struttura comunale, capace di rispondere con efficacia a situazioni complesse e ad alta densità di pubblico.

Un messaggio di pace e partecipazione

Accanto all’aspetto organizzativo, il passaggio della Fiamma ha assunto un valore simbolico particolare. La presenza dei due tedofori Maoz Inon e Aziz Abu Sarah, protagonisti dell’Arena di Pace, ha rafforzato il messaggio legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici come occasione di dialogo e incontro. I due hanno portato insieme la Fiamma e preso parte a un momento di confronto con la cittadinanza, contribuendo a dare profondità culturale e civile all’evento. Un passaggio reso possibile anche dal supporto della Diocesi e della Fondazione Toniolo, richiamate dal sindaco nel suo ringraziamento.

L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha evidenziato il buon funzionamento del sistema integrato di controllo, basato su videosorveglianza, presenza capillare delle forze dell’ordine e supporto dei volontari. In particolare, è stato riconosciuto il ruolo della Protezione civile, già abituata a contesti complessi, e dei Volontari della Città, impiegati per la prima volta in un evento di dimensioni così rilevanti.

La giornata della Fiamma olimpica entra così nella memoria recente di Verona come un esempio di collaborazione efficace e di partecipazione ordinata, capace di coniugare sicurezza, accoglienza e valore simbolico. Un risultato che, nelle parole dell’amministrazione, vale come una medaglia per l’intera città.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.