Parco Otto Marzo a Verona Sud: un’ex area asfaltata diventa spazio verde urbano
30/03/2026
Nel tessuto urbano di Verona sud prende forma un intervento che cambia in modo concreto il rapporto tra spazio pubblico e qualità della vita. L’area di Borgo Roma, per anni caratterizzata da superfici impermeabili e funzioni legate alla mobilità, accoglie oggi un nuovo spazio verde nato dall’ampliamento del Parco di Santa Teresa. Un progetto che restituisce respiro a una zona ad alta densità abitativa e introduce una diversa idea di città, più attenta all’equilibrio ambientale e al benessere quotidiano.
Il nuovo Parco Otto Marzo occupa circa 17.000 metri quadrati, trasformando un ex parcheggio asfaltato in un’area permeabile e accessibile. L’intervento, sostenuto da fondi PNRR attraverso il programma P.I.N.Qu.A., rappresenta una delle operazioni più rilevanti di rinaturalizzazione urbana a livello comunale, anche per l’impatto diretto sulla vivibilità del quartiere.
Dal parcheggio al verde: una trasformazione urbana concreta
La rimozione completa dell’asfalto ha permesso il ripristino del suolo naturale e la realizzazione di un prato esteso, capace di migliorare la capacità di drenaggio e contribuire alla riduzione delle temperature urbane. In un contesto segnato dalla presenza di attività direzionali e commerciali, l’introduzione di superfici verdi rappresenta un elemento decisivo per contrastare l’effetto “isola di calore”.
Il progetto ha previsto la piantumazione di oltre 130 tra alberi e arbusti, inseriti in un disegno paesaggistico studiato per garantire ombreggiamento, biodiversità e continuità visiva con il parco esistente. I nuovi percorsi pedonali, realizzati con materiali naturali, attraversano l’area collegando in modo fluido gli spazi e favorendo una fruizione quotidiana, sia per il tempo libero sia per gli spostamenti di prossimità.
Accanto agli interventi ambientali, sono stati introdotti elementi funzionali come illuminazione LED a basso impatto, arredi urbani, fontanelle e spazi per biciclette. Un insieme di scelte progettuali che contribuisce a rendere il parco non solo uno spazio verde, ma un’infrastruttura urbana capace di migliorare la qualità dell’abitare.
Un progetto condiviso tra istituzioni e territorio
La realizzazione del parco è il risultato di una collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni e realtà del territorio. Il contributo di Legambiente e AIPO ha avuto un ruolo rilevante sia nella piantumazione sia nella definizione dell’impianto paesaggistico, mentre i comitati locali hanno sostenuto nel tempo la richiesta di ampliamento dell’area verde.
All’intervento è stato attribuito anche un valore simbolico, con la dedicazione a otto figure femminili legate alla storia e alla cultura del territorio. Una scelta che inserisce il progetto in una dimensione civica più ampia, capace di connettere spazio pubblico e memoria collettiva.
Il parco rappresenta inoltre un punto di partenza per ulteriori sviluppi. Nei prossimi mesi sarà avviata una sperimentazione sulla viabilità di via Ongaro, con l’obiettivo di migliorare il collegamento con il Parco di Santa Teresa e costruire un sistema verde continuo. Una prospettiva che rafforza l’idea di una città in cui gli spazi aperti non sono elementi isolati, ma parti integrate di una rete urbana più sostenibile e accessibile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to