Parco Agrisolare, nuovo bando da 789 milioni per il fotovoltaico nelle aziende agricole
06/03/2026
Il 10 marzo segnerà l’apertura del nuovo bando dedicato al Parco Agrisolare, uno degli strumenti più rilevanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rivolti al sistema agricolo. La misura mette a disposizione 789 milioni di euro per sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici destinati alle attività agricole, zootecniche e agroindustriali.
L’intervento consente alle imprese di accedere a contributi a fondo perduto fino all’80% dell’investimento, una percentuale che vale su tutto il territorio nazionale. Il programma non si limita alla produzione di energia rinnovabile: prevede anche opere strutturali sugli immobili aziendali, tra cui la rimozione dell’amianto o dell’eternit dalle coperture, con evidenti benefici sia ambientali sia sanitari.
Il tema è stato al centro di un confronto organizzato da Confagricoltura durante Key – The Energy Transition Expo, in corso a Rimini. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori del settore per analizzare le opportunità del nuovo bando e chiarire alcuni aspetti tecnici della procedura di accesso ai contributi.
Contributi PNRR e nuove opportunità per le imprese agricole
Nel corso del workshop sono intervenuti Alessandro Bettoni, presidente FNP Bioeconomia di Confagricoltura, Mario Vella, direttore di Missione PNRR del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), e Federico Mandolini, responsabile delle procedure competitive e dei bandi PNRR del GSE – Gestore dei Servizi Energetici.
Secondo quanto illustrato durante il confronto, il nuovo bando rappresenta una fase decisiva del programma Agrisolare, anche perché le risorse provengono dall’ultima disponibilità finanziaria collegata al PNRR.
Mario Vella ha evidenziato come l’amministrazione sia riuscita a destinare al comparto agricolo una dotazione significativa di fondi pubblici per favorire la riduzione dei costi energetici e accelerare la diffusione degli impianti fotovoltaici nelle aziende agricole.
Il dirigente del MASAF ha ricordato inoltre che il programma ha beneficiato nel tempo di diversi rifinanziamenti. L’ammontare complessivo delle risorse è passato da 1,5 miliardi iniziali a oltre 3,15 miliardi di euro, grazie anche alla decisione della Commissione europea di rafforzare la misura.
Domande accurate per accedere ai finanziamenti
Un tema particolarmente discusso durante l’incontro ha riguardato la preparazione delle domande di partecipazione al bando. Il nuovo sportello resterà aperto dal 10 marzo al 9 aprile, ma gli esperti invitano le imprese a non privilegiare la rapidità dell’invio rispetto alla qualità della documentazione.
Federico Mandolini ha sottolineato che l’accuratezza della domanda costituisce il primo elemento per ottenere l’ammissione ai finanziamenti. Errori formali o documentazione incompleta possono compromettere l’accesso ai contributi, motivo per cui la fase di progettazione deve essere affrontata con grande attenzione.
Un altro aspetto ritenuto determinante riguarda il coinvolgimento diretto dell’imprenditore agricolo nella definizione del progetto. Chi gestisce quotidianamente l’azienda conosce meglio di chiunque altro i vincoli tecnici e operativi legati agli edifici produttivi e alle infrastrutture presenti in azienda.
Confagricoltura ha annunciato che continuerà a fornire assistenza alle imprese associate attraverso la propria rete territoriale, con l’obiettivo di accompagnare le aziende nella compilazione delle domande e nella gestione delle procedure.
Un programma che ha già superato le aspettative
Il Parco Agrisolare rappresenta una delle iniziative più rilevanti per la transizione energetica del settore primario. I risultati raggiunti finora confermano la forte partecipazione delle imprese agricole.
Secondo i dati presentati durante il workshop, sono già stati finanziati oltre 23.000 progetti e l’obiettivo iniziale di capacità installata da fonti rinnovabili è stato ampiamente superato. Il target previsto, pari a 375 megawatt, è stato infatti portato a oltre 1.500 megawatt.
Per il comparto agricolo questo significa un aumento consistente della produzione energetica da fonte solare. La potenza installata potrebbe crescere di circa il 47,7% rispetto ai livelli precedenti, mentre i progetti già completati stanno contribuendo a incrementare la capacità esistente di oltre un quarto.
La nuova finestra di finanziamento rappresenta quindi un passaggio strategico per le imprese agricole che intendono investire in energia rinnovabile, ridurre i costi energetici e valorizzare gli edifici produttivi con interventi di riqualificazione strutturale.