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Operazione “Alto Impatto” a Borgo Venezia: 226 identificati tra Porta Vescovo e Porto San Pancrazio

28/01/2026

Operazione “Alto Impatto” a Borgo Venezia: 226 identificati tra Porta Vescovo e Porto San Pancrazio

Borgo Venezia è stato al centro di un servizio straordinario di controllo del territorio che, nella tarda serata di ieri, ha visto impegnate Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto della Polizia Locale. Un intervento coordinato, pensato per rendere più incisiva la presenza delle forze dell’ordine nelle zone considerate più vulnerabili sotto il profilo della sicurezza urbana.

L’attività è partita intorno alle 19.30 e si è chiusa poco prima dell’una. Si tratta di un’azione pianificata all’interno di un più ampio dispositivo definito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di aumentare la capacità di controllo nelle aree esposte a comportamenti illeciti e a situazioni di degrado.

Controlli mirati tra Porta Vescovo, Piazza del Popolo e via Unità d’Italia

Il servizio ha concentrato l’attenzione su alcuni punti considerati strategici nel quartiere: Porta Vescovo, Piazza del Popolo, via Unità d’Italia e l’area di Porto San Pancrazio. La scelta delle zone non è casuale: sono spazi attraversati quotidianamente da residenti, pendolari e clienti delle attività commerciali, dove la percezione di insicurezza può aumentare rapidamente quando si sommano episodi, segnalazioni e microcriticità.

Sul campo hanno operato gli equipaggi delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto”, insieme ai Carabinieri delle Stazioni di Verona Principale, San Michele Extra e Vigasio, con l’apporto della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. La presenza di più componenti, con competenze differenti, consente controlli più completi: dalle verifiche su persone e veicoli fino all’attenzione su contesti commerciali e aree di ritrovo.

Numeri dell’operazione e prosecuzione del dispositivo nelle prossime settimane

Il bilancio dell’intervento restituisce una fotografia precisa dell’attività svolta: 226 persone identificate, 32 delle quali straniere, 27 veicoli controllati e verifiche effettuate anche sugli avventori di 13 esercizi commerciali. Dati che, al di là dell’impatto numerico, indicano un metodo: presidio visibile, controlli capillari, rapidità d’intervento e cooperazione tra reparti.

Questo tipo di servizi non sostituisce i controlli ordinari che vengono svolti quotidianamente, ma li rafforza e li affianca, puntando a una risposta più efficace nei contesti dove si concentrano segnalazioni e criticità. L’indicazione è chiara: interventi analoghi continueranno nelle prossime settimane anche in altre aree urbane della città, con l’intento di alzare la soglia di sicurezza e rendere più difficile l’azione di chi prova a muoversi ai margini delle regole.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to