Nuova sala di Botanica al Museo di Storia Naturale, focus su accessibilità e ricerca
09/04/2026
Un ambiente completamente ripensato, capace di restituire centralità al mondo vegetale all’interno del percorso museale, apre le porte al pubblico con l’obiettivo di offrire una lettura più ampia e aggiornata della botanica. La nuova sala dedicata al regno delle piante, al Museo di Storia Naturale, nasce da un progetto che tiene insieme rigore scientifico, chiarezza espositiva e attenzione concreta alle diverse modalità di fruizione dei visitatori.
L’inaugurazione, fissata per il pomeriggio alle 16.30, segna il ritorno di uno spazio che per lungo tempo era rimasto marginale nell’organizzazione del museo. Oggi si presenta come un percorso articolato, costruito attraverso pannelli illustrativi e materiali originali come i fogli d’erbario, in grado di accompagnare il visitatore nella comprensione delle principali tappe evolutive del mondo vegetale.
Un percorso espositivo che racconta l’evoluzione delle piante
La nuova sala propone una narrazione che attraversa le diverse forme di vita vegetale, mettendo in evidenza le caratteristiche distintive di alghe, muschi, felci, conifere e piante a fiore. Il visitatore viene guidato lungo un itinerario che non si limita alla classificazione, ma restituisce il senso delle trasformazioni evolutive che hanno portato alla straordinaria varietà botanica osservabile oggi.
Un ruolo centrale è affidato agli erbari, strumenti fondamentali per lo studio e la conservazione delle specie vegetali. La loro presenza all’interno del percorso consente di stabilire un legame diretto tra ricerca scientifica e divulgazione, offrendo uno sguardo concreto sulle modalità con cui la botanica documenta e interpreta la biodiversità.
Accanto agli esemplari e ai materiali scientifici, l’impianto espositivo è stato progettato per favorire una lettura chiara e progressiva, evitando sovraccarichi informativi e valorizzando la comprensione anche da parte di un pubblico non specialistico. L’equilibrio tra contenuto e accessibilità emerge come uno degli elementi più curati dell’intervento.
Accessibilità e inclusione al centro del progetto
Uno degli aspetti più significativi del nuovo allestimento riguarda l’attenzione dedicata all’accessibilità, affrontata non come elemento accessorio ma come parte integrante del progetto. Le vetrine sono state pensate per essere osservabili da diverse angolazioni e altezze, mentre i contenuti sono stati rielaborati con un linguaggio più inclusivo, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Oltre Magy’s.
Tra le novità più rilevanti si distingue il tavolo multisensoriale dedicato al Monte Baldo, che permette di esplorare le fasce di vegetazione attraverso una combinazione di strumenti comunicativi: dalla Comunicazione Aumentativa Alternativa al Braille, fino alla Lingua dei Segni Italiana e ai supporti audio. Un dispositivo che amplia le possibilità di accesso ai contenuti e che si inserisce nel percorso “Segui Fossy”, già strutturato in diverse tappe e progettato per rispondere a esigenze differenti.
Il risultato è uno spazio che non si limita a esporre, ma costruisce un dialogo con chi lo attraversa, adattandosi a tempi, capacità e modalità di apprendimento diversi. Un intervento che restituisce alla botanica un ruolo centrale nel racconto museale e che rafforza, allo stesso tempo, l’idea di museo come luogo aperto, capace di accogliere e coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato.
Articolo Precedente
Gestione rifiuti in cantiere: nuovi webinar gratuiti per le imprese
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to