Internazionalizzazione delle PMI, nuovo bando regionale: 3 milioni per le filiere venete
13/01/2026
La Regione del Veneto rilancia il sostegno alle piccole e medie imprese che guardano ai mercati esteri come leva di sviluppo e consolidamento. Con la deliberazione n. 677 del 17 giugno 2025, l’amministrazione regionale ha approvato un bando da 3 milioni di euro destinato a rafforzare i percorsi di internazionalizzazione delle PMI appartenenti alle filiere di eccellenza del territorio. L’iniziativa, denominata “PIF – Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione”, si inserisce nel quadro dell’Azione 1.3.6 del PR Veneto FESR 2021-2027 e si propone di accompagnare le imprese in un percorso strutturato e graduale di apertura verso l’estero.
Dopo una prima fase che ha coinvolto i settori Fashion, Sport e Interior Design, il programma entra ora in una nuova fase operativa, ampliando la platea delle filiere ammesse e intercettando comparti chiave per il tessuto produttivo regionale.
Le filiere ammesse e le tempistiche del bando
A partire dal 13 gennaio 2026, le imprese appartenenti alle filiere Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica potranno presentare domanda di partecipazione. L’apertura dei termini è fissata alle ore 10.00 del 13 gennaio 2026, con chiusura alle ore 12.00 del 31 marzo 2026. Le istanze dovranno essere compilate e trasmesse esclusivamente attraverso il Sistema Informativo Fondi.RVE della Regione del Veneto, secondo le modalità indicate nella documentazione ufficiale.
La scelta delle filiere riflette una strategia mirata: sostenere settori che già esprimono competenze consolidate, capacità manifatturiera e potenziale di crescita sui mercati internazionali, ma che necessitano di strumenti strutturati per affrontare contesti competitivi sempre più complessi.
Un percorso in due fasi: strategia e investimenti
Il bando PIF si articola in due fasi distinte ma complementari. La Fase I prevede servizi gratuiti di accompagnamento finalizzati alla definizione della strategia di internazionalizzazione. Assessment aziendali, attività di coaching, laboratori tematici e iniziative di incoming B2B consentono alle imprese di analizzare il proprio posizionamento, individuare i mercati target e costruire un piano coerente di sviluppo estero.
La Fase II entra invece nel merito degli investimenti. Sono previsti contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, a copertura di costi legati a consulenze specialistiche, azioni di marketing internazionale, certificazioni, partecipazione a fiere di settore e apertura di showroom all’estero. Un sostegno significativo, pensato per ridurre il rischio finanziario e favorire scelte di lungo periodo.
Un’opportunità per rafforzare la competitività
Il bando rappresenta un’opportunità concreta per le PMI venete che intendono superare una dimensione esclusivamente domestica e inserirsi in filiere globali del valore. L’approccio integrato, che combina formazione, accompagnamento e contributi economici, risponde all’esigenza di costruire competenze stabili e non interventi episodici.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to