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Il passaggio della Fiamma Olimpica accende Verona e la sua provincia

15/01/2026

Il passaggio della Fiamma Olimpica accende Verona e la sua provincia

Verona si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e simbolici legati allo sport internazionale. Domenica 18 dicembre la Fiamma Olimpica attraverserà il cuore della città, mentre nella giornata successiva il suo viaggio proseguirà in numerosi comuni della provincia, trasformando l’intero territorio in un grande palcoscenico di partecipazione collettiva. La presentazione ufficiale dell’evento, ospitata a Casa Verona, ha riunito istituzioni cittadine e provinciali, amministratori locali e rappresentanti delle autorità, restituendo la dimensione corale di un appuntamento che va ben oltre il semplice rito sportivo.

Il valore simbolico della Fiamma, legata ai principi di pace, fratellanza e rispetto reciproco, si intreccia con l’identità di una città che ha costruito la propria storia sull’incontro tra culture, epoche e linguaggi. Il passaggio della torcia diventa così un gesto carico di significato, capace di coinvolgere atleti, cittadini, famiglie e visitatori in un’esperienza condivisa.

Un evento che unisce istituzioni, territorio e comunità

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il presidente della Provincia Flavio Pasini e il prefetto Demetrio Martino, insieme agli amministratori dei comuni interessati dal percorso. Dalle parole emerse durante l’incontro si coglie un approccio condiviso, fondato sulla collaborazione tra enti locali, forze dell’ordine, volontari e associazioni, con l’obiettivo di garantire sicurezza e accoglienza senza snaturare il carattere aperto e popolare dell’iniziativa.

Il sindaco Tommasi ha sottolineato come l’arrivo della Fiamma rappresenti un momento di forte impatto emotivo, in particolare per chi ha vissuto lo sport olimpico in prima persona. Piazza Bra diventerà il centro simbolico di questa esperienza, un luogo di incontro tra cittadini e turisti, capace di restituire il senso profondo dei valori che guidano il percorso di ogni atleta: impegno, sacrificio, disciplina e rispetto delle regole. Un patrimonio immateriale che, secondo l’amministrazione, può lasciare un segno duraturo, stimolando la passione sportiva e la partecipazione attiva, soprattutto tra i più giovani.

Il percorso della Fiamma tra storia, luoghi simbolo e messaggi di pace

Il tracciato cittadino prenderà il via alle 17.30 da via Montanari e si concluderà alle 19.30 in piazza Bra, dopo aver attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico. Un itinerario che tocca piazze, ponti e strade cariche di memoria, offrendo un racconto visivo e simbolico della città. L’ultimo tedoforo incaricato di accendere il braciere sarà Sara Simeoni, figura emblematica dello sport italiano, scelta dal Comune come testimone ideale di una tradizione che unisce generazioni diverse.

Accanto a lei, la presenza dei due tedofori per la tregua olimpica, il palestinese Aziz Abu Sarah e l’israeliano Maoz Inon, rafforza il messaggio universale dell’iniziativa. I due saranno protagonisti anche di un incontro pubblico a Casa Verona dedicato al contributo dello sport alla pace, insieme al vescovo Domenico Pompili e al sociologo Mauro Magatti, in un dialogo che mette al centro il valore civile delle Olimpiadi.

Sicurezza, volontariato e partecipazione diffusa

Il prefetto Martino ha evidenziato l’impegno organizzativo messo in campo per assicurare uno svolgimento sereno dell’evento, puntando su una presenza discreta ma efficace delle forze dell’ordine. La Provincia di Verona, attraverso la propria Unità Operativa di Protezione Civile, coordinerà numerosi volontari lungo il percorso, offrendo assistenza alla popolazione e supporto logistico. Un lavoro che proseguirà anche oltre il passaggio della Fiamma, con il coinvolgimento di volontari veronesi in alcune sedi delle gare e nella cerimonia di chiusura dei Giochi.

Dai comuni della provincia emerge un sentimento condiviso di attesa e partecipazione. Sindaci e assessori hanno richiamato il valore educativo dell’iniziativa, soprattutto per i bambini e le scuole, chiamati a vivere da vicino un momento che parla di inclusione, superamento dei limiti e convivenza pacifica. In territori segnati dalla storia, come Custoza, il passaggio della Fiaccola assume un significato ancora più profondo, evocando l’idea di tregua e di dialogo tra i popoli.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to