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GIORNO DELLA MEMORIA 2026: IL VALORE DEL RICORDO A 81 ANNI DA AUSCHWITZ

20/01/2026

GIORNO DELLA MEMORIA 2026: IL VALORE DEL RICORDO A 81 ANNI DA AUSCHWITZ

A ottantuno anni dalla liberazione del campo di Auschwitz, il Giorno della Memoria torna a interrogare il presente con una forza che va oltre la ritualità delle ricorrenze. In un tempo attraversato da tensioni internazionali, conflitti irrisolti e fratture profonde nel sistema delle relazioni globali, il ricordo assume il compito più difficile: non limitarsi alla commemorazione, ma diventare esercizio critico, responsabilità civile, educazione alla complessità. È su questo terreno che il Comune di Verona ha costruito il programma 2026, articolato e diffuso, con una particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni.

Il calendario, che si sviluppa dal 22 gennaio al 6 febbraio, intreccia cerimonie istituzionali, iniziative per le scuole, mostre, incontri di approfondimento e momenti culturali aperti alla cittadinanza. Un percorso pensato per favorire il confronto e per mantenere viva una memoria che non appartiene solo al passato, ma continua a incidere sul modo in cui si leggono le dinamiche del presente.

Una memoria che parla al presente

Il senso profondo delle iniziative veronesi trova una sintesi efficace nelle parole di Primo Levi: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». Conoscere significa dare contesto, nominare i fatti, riconoscere le responsabilità storiche e le conseguenze che quelle vicende hanno avuto sulle istituzioni democratiche e sul diritto internazionale. L’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo ha sottolineato come affrontare oggi il Giorno della Memoria richieda equilibrio e attenzione alle diverse sensibilità, senza rinunciare a una riflessione all’altezza della complessità del momento storico.

In questa prospettiva si inserisce la scelta di ampliare le occasioni di incontro con la cittadinanza, superando il solo 27 gennaio. Il programma è stato presentato insieme a docenti e studiosi dell’Università di Verona, a rappresentanti delle associazioni della memoria e delle istituzioni democratiche, a testimonianza di un lavoro condiviso e plurale.

Dalle cerimonie ai luoghi della città

Il calendario istituzionale comprende momenti simbolici di forte impatto, come il consiglio comunale aperto, le deposizioni di corone nei luoghi della memoria cittadina e la cerimonia al monumento “Spino del filo spinato”. Particolare rilievo assume la posa della Pietra d’Inciampo in via Emilei dedicata a Lina Arianna Jenna, scultrice e poetessa veronese deportata ad Auschwitz e a Bergdorf, dove morì poco dopo la liberazione. Un gesto che restituisce un nome, una storia e una presenza concreta allo spazio urbano, trasformando una via quotidiana in luogo di interrogazione silenziosa.

Accanto alle cerimonie, il programma propone visite guidate all’ex Campo di Concentramento Provinciale di Montorio, passeggiate patrimoniali nei luoghi della Resistenza, rassegne cinematografiche, concerti e presentazioni di libri. Le mostre, ospitate in diversi spazi cittadini, offrono percorsi visivi e narrativi che invitano a una riflessione non retorica sulla deportazione, sull’esilio e sulle responsabilità individuali e collettive.

Le scuole e il futuro della memoria

Un’attenzione specifica è rivolta al mondo della scuola, con incontri, percorsi guidati e appuntamenti pensati per studenti di diverse età. L’obiettivo non è trasmettere un sapere chiuso, ma stimolare domande, favorire il dialogo e costruire strumenti critici. La memoria, in questa chiave, diventa un processo in divenire, capace di accompagnare le nuove generazioni nella lettura dei meccanismi che portano alla discriminazione, alla violenza e alla negazione dei diritti.

Il Giorno della Memoria 2026 a Verona si presenta così come un programma ampio e stratificato, che chiede tempo, ascolto e partecipazione. Non offre risposte semplici, ma invita a sostare nelle domande, riconoscendo nel ricordo un atto necessario per comprendere il presente e orientare il futuro.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to