Giornata mondiale dell’obesità: in Veneto colpiti il 12% degli adulti e il 6% dei bambini
07/03/2026
Un punto informativo dedicato alla prevenzione e alla cura dell’obesità ha animato la hall del polo Confortini in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, coinvolgendo medici, nutrizionisti e specialisti dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata. L’iniziativa ha offerto ai cittadini uno spazio di confronto diretto con il personale sanitario, con l’obiettivo di diffondere informazioni corrette su una patologia che riguarda milioni di persone e che richiede un approccio clinico complesso e continuativo.
La giornata si è svolta nell’ambito della campagna “Obesità senza pregiudizi: ascoltare, comprendere, curare”, promossa dalla sezione regionale Triveneto della Società italiana dell’obesità, con la collaborazione di ospedali, università e associazioni di pazienti.
Durante l’incontro il personale sanitario ha illustrato i percorsi terapeutici disponibili all’interno dell’Azienda ospedaliera e ha risposto alle domande dei cittadini su prevenzione, diagnosi e trattamenti disponibili.
Obesità in crescita anche tra i bambini
I dati presentati durante l’iniziativa mostrano una situazione in continua evoluzione. A livello globale circa un miliardo di persone vive con obesità, e le proiezioni indicano che entro il prossimo decennio il numero potrebbe raggiungere quattro miliardi di individui, coinvolgendo quasi metà della popolazione mondiale.
Anche in Italia e nel Veneto il fenomeno è significativo. Nella regione si stima che il 29% degli adulti sia in sovrappeso, mentre il 12% presenti una condizione di obesità.
L’attenzione degli specialisti si concentra in modo particolare sulla popolazione più giovane: il 17% dei bambini è in sovrappeso e il 6% vive con obesità.
Negli ultimi decenni l’incremento della patologia in età pediatrica è stato evidente. Se mezzo secolo fa la percentuale di obesità infantile si aggirava intorno al 4%, oggi supera il 20% in molte aree del mondo.
Questa tendenza preoccupa i medici perché i bambini con obesità possono sviluppare precocemente alcune condizioni associate alla malattia, tra cui alterazioni della glicemia, disturbi metabolici e problemi cardiovascolari.
Una malattia cronica che richiede cure e prevenzione
L’obesità è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Parlamento italiano come una patologia cronica, complessa e recidivante. Le cause non sono riconducibili a un singolo fattore: entrano in gioco elementi genetici, ambientali, comportamentali e psico-sociali.
Nonostante ciò, la malattia continua a essere spesso interpretata come una responsabilità individuale, con il rischio di alimentare stigma e pregiudizi. Gli specialisti coinvolti nella giornata informativa hanno sottolineato come l’obesità debba invece essere affrontata attraverso un percorso medico strutturato e personalizzato.
La prevenzione assume un ruolo determinante, soprattutto nelle prime fasi della vita, quando l’intervento precoce può ridurre significativamente il rischio di sviluppare complicanze in età adulta.
L’approccio multidisciplinare dell’Azienda ospedaliera
All’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata la gestione dell’obesità si basa su un modello multidisciplinare che coinvolge diverse specialità mediche.
Per l’età pediatrica opera l’Uoc Pediatria B, diretta dal professor Claudio Maffeis, con il contributo dei medici Francesca Olivieri, Elena Fornari e Anita Morandi, affiancati dalle nutrizioniste Frediana Tummino e Noemi Rita Colacione e dalla specializzanda Anna Vesentini.
Per i pazienti adulti interviene l’Uoc Endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo, guidata dal professor Riccardo Bonadonna, con le endocrinologhe Giuliana Da Prato ed Elena Sani e la psicologa Liliana Indelicato.
Il percorso terapeutico prosegue con il supporto della Geriatria B, diretta dal professor Mauro Zamboni, che si occupa in particolare dell’obesità sarcopenica, una condizione caratterizzata da aumento della massa grassa e perdita di massa muscolare.
Nei casi più complessi è possibile ricorrere alla chirurgia metabolica, coordinata dal dottor Marco Battistoni, affiancata dal lavoro di dietisti, nutrizionisti e personale infermieristico.
La giornata informativa ha ricordato che affrontare l’obesità significa costruire percorsi di cura integrati e personalizzati, capaci di accompagnare i pazienti nel tempo con il supporto di diverse figure professionali.
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