Fondazione Bentegodi, dal Comune di Verona quasi 450 mila euro per il fondo di gestione 2026
13/04/2026
Il Comune di Verona rinnova il proprio sostegno alla Fondazione Bentegodi con un contributo di 449.350 euro destinato al fondo di gestione 2026. La decisione, deliberata dalla Giunta, rappresenta un segnale politico e amministrativo preciso, perché conferma l’attenzione dell’ente verso una realtà storica dello sport cittadino che negli anni ha consolidato una presenza riconoscibile, soprattutto nel lavoro quotidiano rivolto ai giovani.
Il valore della misura va letto dentro una prospettiva più ampia rispetto al semplice stanziamento economico. La Fondazione Bentegodi svolge infatti una funzione che riguarda la promozione della pratica sportiva, ma anche l’accesso a discipline meno visibili rispetto agli sport più popolari, offrendo a ragazze e ragazzi della città la possibilità di avvicinarsi ad attività diverse in un contesto strutturato e con costi contenuti. È proprio questa combinazione tra qualità educativa, apertura sociale e continuità dell’offerta a rendere il sostegno comunale particolarmente significativo.
Un contributo che rafforza il ruolo sociale dello sport
La cifra approvata dalla Giunta sottolinea la volontà dell’Amministrazione di accompagnare il lavoro della Fondazione non come gesto episodico, ma come parte di una visione che riconosce allo sport una funzione pubblica. In questo caso, la pratica sportiva non viene considerata esclusivamente nella sua dimensione agonistica, ma come esperienza capace di incidere sulla crescita personale, sulla formazione del carattere, sul rispetto delle regole e sulla costruzione di relazioni sane.
La Bentegodi, per la sua storia e per il radicamento nel tessuto cittadino, rappresenta una realtà in grado di intercettare bisogni concreti, offrendo opportunità a giovani che cercano spazi accessibili, attività qualificate e percorsi sportivi spesso lontani dai circuiti più commerciali. Il contributo economico deciso dal Comune consolida dunque una collaborazione che ha ricadute dirette sulla vita di molte famiglie veronesi, sostenendo un modello in cui lo sport resta vicino alle persone e mantiene un forte valore aggregativo.
In una fase in cui il tema dei costi delle attività extrascolastiche pesa sempre di più sui bilanci familiari, il sostegno a strutture capaci di contenere le spese di accesso assume anche un rilievo sociale molto concreto. Permettere a un numero crescente di ragazzi di praticare sport significa infatti investire in prevenzione, benessere e partecipazione.
I risultati degli atleti e la crescita dei giovani coinvolti
A confermare la solidità del percorso portato avanti dalla Fondazione ci sono i risultati ottenuti dagli atleti e, soprattutto, il numero sempre più alto di giovani veronesi che partecipano alle attività proposte. È un dato che merita attenzione, perché racconta una fiducia crescente verso un progetto capace di tenere insieme qualità sportiva e attenzione educativa.
L’Amministrazione comunale richiama proprio questo doppio livello, sportivo e formativo, come uno degli elementi centrali del proprio impegno. I successi raccolti nelle diverse discipline danno visibilità al lavoro svolto, ma forse il risultato più importante resta la capacità di offrire ai ragazzi un luogo in cui fare esperienza di impegno, continuità e appartenenza. La funzione educativa dello sport, in questo senso, non resta una formula astratta, ma prende forma nelle attività quotidiane, nella relazione con gli istruttori, nella disciplina dell’allenamento e nella possibilità di misurarsi con obiettivi reali.
Il contributo di quasi 450 mila euro approvato per il 2026 si inserisce quindi dentro una scelta chiara: sostenere una realtà che continua a rappresentare un presidio importante per Verona, capace di coniugare tradizione, servizio alla comunità e attenzione alle nuove generazioni. Una linea che conferma come, quando è accompagnato da progettualità e radicamento, lo sport possa diventare uno strumento concreto di crescita civile oltre che personale.
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