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Domenica 18 gennaio Verona accoglie la Fiamma Olimpica: Bra diventa il cuore della City Celebration

18/01/2026

Domenica 18 gennaio Verona accoglie la Fiamma Olimpica: Bra diventa il cuore della City Celebration

Domenica 18 gennaio Verona si prepara a vivere una giornata che intreccia sport, simboli e città vissuta: arriva la Fiamma Olimpica, attesa in piazza Bra per la City Celebration, dopo un percorso che attraverserà alcuni dei luoghi più riconoscibili del centro storico. L’appuntamento non riguarda soltanto l’arrivo della torcia e l’accensione del braciere; il programma costruisce un racconto che parte dalla mattina, con un momento di confronto dedicato alla Tregua Olimpica, e culmina la sera davanti all’Arena, quando la Fiamma farà il suo ingresso in una piazza pronta a trasformarsi in una grande platea all’aperto.

Alle 11, a Casa Verona, è previsto l’incontro “Tregua Olimpica – Il contributo dello sport alla Pace” con i due tedofori della Tregua Olimpica, Aziz Abu Sarah e Maoz Inon, insieme al vescovo mons. Domenico Pompili, al sindaco Damiano Tommasi e al professor Mauro Magatti dell’Università Cattolica di Milano; a moderare il dialogo sarà il direttore de L’Arena. Un passaggio che dà al calendario della giornata un tono preciso: la torcia come gesto atletico, ma anche come linguaggio pubblico, capace di parlare di convivenza e responsabilità.

La City Celebration in piazza Bra: musica, premi e spettacoli fino al braciere

La City Celebration prende avvio alle 17 in piazza Bra, accanto all’Arena, con l’inno della Fiamma Olimpica. Alle 17.30 è previsto un momento di racconto sul significato del viaggio della torcia, con riferimenti storici e materiali video; sul palco salirà la street band funk/latin jazz itinerante “Wind & Brass Brothers”, chiamata a dare ritmo a una cerimonia che vuole essere popolare senza perdere la propria solennità.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Tommasi, spazio alla premiazione del progetto Olimpiadi promosso dal Comune all’interno del gruppo “Verona Olimpica”, nato per diffondere i valori olimpici e paralimpici legati alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali MICO 26. La consegna dei premi è prevista intorno alle 18. Primo classificato il progetto “Cambia prospettiva!” di Ilaria Zanon (3E, ISI “Leonardo Da Vinci” di Cerea); secondo “Lo sport che unisce” di Maddalena Cardin, Elena Mazzali, Anna Fraccaroli, Nicolas Andres Contreras Jimenez (5 Chimica-Costruzioni, IIS “Silva-Ricci”, Legnago); terzo “Milano-Cortina: una sfida tra ermellini” di Elisa D’Aurizio (Istituto “Aleardo Aleardi”, Verona); quarto “Cuore alla seconda” di Giorgia Meneghelli (Istituto Tecnico “Cangrande”, Verona); quinto “Un ‘innevata palestra di vita” di Pietro Martali (Liceo Lavinia Mondin, Verona). Le opere sono esposte da oggi a Casa Verona.

La parte comunale dell’evento si chiuderà con la performance del veronese Corodoro, insieme a una rappresentanza del Coro Tab, con il brano inedito “Milano Cortina – il sogno è qui”. Dalle 18 il programma prosegue con momenti curati dagli sponsor ENI e Coca-Cola, tra performance artistiche e uno spettacolo di luce e sincronizzazione dedicato al lavoro quotidiano degli atleti, fino al punto di massima attesa: alle 19.30 l’accensione del braciere olimpico, con l’arrivo in piazza Bra di Sara Simeoni, ultima tedofora.

Il percorso della Fiamma tra centro storico e scorci simbolici

Il passaggio della Fiamma è pensato come un attraversamento della città “in vetrina”, in cui il messaggio olimpico si appoggia, tappa dopo tappa, alla bellezza del paesaggio urbano. La partenza è fissata alle 17.30 da via Montanari e l’arrivo alle 19.30 in piazza Bra. Un momento particolarmente significativo è previsto alle 18.58 all’Arco dei Gavi, dove transiteranno Aziz Abu Sarah e Maoz Inon, i due tedofori della Tregua Olimpica.

Il tracciato tocca molte delle vie e delle piazze più frequentate: da Piazza Cittadella a Stradone San Fermo, passando per Ponte Navi, la zona del Teatro Romano e la salita a Castel San Pietro, quindi Ponte Pietra, l’area del Duomo, Ponte Garibaldi, Piazza Vittorio Veneto, fino ai passaggi più iconici tra Porta Borsari, Piazza Erbe, Piazza dei Signori, Via Cappello e Via Mazzini. Il percorso include anche un tratto verso Castelvecchio e il suo ponte (andata e ritorno), per poi rientrare verso Porta Palio, Corso Porta Nuova e l’epilogo naturale in piazza Bra, dove la torcia diventa braciere e la città, per una sera, si riconosce nello stesso sguardo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.