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DL Bollette, Confagricoltura: “Non penalizzare chi ha investito in rinnovabili e filiere agricole”

15/02/2026

DL Bollette, Confagricoltura: “Non penalizzare chi ha investito in rinnovabili e filiere agricole”

Confagricoltura guarda con attenzione al decreto-legge Bollette che il Governo si prepara a portare in Consiglio dei ministri la prossima settimana, e accoglie positivamente le dichiarazioni del ministro Gilberto Pichetto Fratin sull’obiettivo di ridurre il costo dell’energia. L’organizzazione agricola riconosce la necessità di intervenire sulle tariffe, soprattutto in una fase in cui il prezzo dell’energia continua a incidere in modo pesante sulla competitività delle imprese, sui costi di produzione e sulla stabilità economica di numerosi comparti produttivi.

La Confederazione, però, avverte con fermezza che la riduzione delle bollette non può trasformarsi in un intervento frettoloso e limitato al breve periodo, capace di produrre un beneficio solo marginale e temporaneo per i consumatori ma, allo stesso tempo, di compromettere l’equilibrio del sistema energetico nazionale e la fiducia degli investitori. Confagricoltura chiede quindi al Governo di accantonare quelle misure che rischiano di colpire proprio i settori che, negli ultimi anni, hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo delle fonti rinnovabili e alla transizione energetica.

Il nodo dei Prezzi Minimi Garantiti per biogas e biomasse

Tra le ipotesi che destano maggiore preoccupazione figura il possibile graduale azzeramento dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per gli impianti alimentati da biomasse e biogas. Una misura che, secondo Confagricoltura, avrebbe conseguenze pesanti e immediate per molte imprese agricole già impegnate nelle filiere dedicate alla produzione di energia elettrica.

I PMG rappresentano infatti uno strumento essenziale per remunerare l’energia prodotta tramite cogenerazione, soprattutto per quegli impianti che hanno terminato la tariffa omnicomprensiva e che operano ormai sul mercato. In questo quadro, i Prezzi Minimi Garantiti servono a riconoscere un valore al kWh prodotto che tenga conto dei reali costi di produzione, evitando che le imprese siano costrette a lavorare in perdita o a fermare gli impianti.

Confagricoltura chiede apertamente il ritiro di questa norma, sottolineando come biogas e biomasse siano diventati, nel corso degli ultimi 15 anni, un pilastro strategico per la sostenibilità e la resilienza del settore primario, oltre che uno dei motori più concreti dell’economia circolare applicata all’agricoltura. Si tratta di filiere locali che contribuiscono alla gestione dei residui agricoli e forestali, alla tutela delle acque e del suolo, e al rispetto delle normative ambientali, generando valore e occupazione nei territori.

Un dato viene indicato con forza: nel 2023 il biogas ha rappresentato il 6% dell’energia elettrica rinnovabile prodotta in Italia, confermando il ruolo dell’agricoltura come fonte energetica nazionale, interamente Made in Italy.

Fotovoltaico e incentivi: il rischio di nuova instabilità normativa

Altra questione critica riguarda le proposte di riduzione degli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici in conto energia per il biennio 2026-2027. Anche in questo caso, Confagricoltura segnala un rischio concreto: alimentare incertezza tra gli operatori e ridurre la fiducia di investitori e istituti finanziari proprio nel momento in cui il Paese dovrebbe accelerare sulla produzione da rinnovabili.

La Confederazione richiama quanto già avvenuto in passato, con interventi normativi dal carattere retroattivo come lo “spalma incentivi” e le misure sugli extraprofitti. Provvedimenti che, invece di rafforzare il settore, hanno finito per rallentare gli investimenti e aumentare i contenziosi, creando un clima di instabilità regolatoria che pesa ancora oggi.

Secondo Confagricoltura, gli obiettivi energetici nazionali possono essere raggiunti solo attraverso un quadro normativo stabile, coerente e di medio-lungo periodo, capace di garantire regole certe e omogenee su tutto il territorio. Una condizione indispensabile soprattutto per il fotovoltaico, al quale vengono affidate molte delle aspettative italiane sulla crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to