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Consiglio comunale di Verona: approvato il nuovo Statuto di AGEC

30/01/2026

Consiglio comunale di Verona: approvato il nuovo Statuto di AGEC

Il Consiglio comunale di Comune di Verona ha chiuso la seduta con l’approvazione del nuovo Statuto di AGEC, al termine di un confronto che ha attraversato temi amministrativi, infrastrutturali e di trasparenza nell’uso degli spazi pubblici. Una seduta articolata, aperta dalla presentazione del piano strategico triennale dell’Università cittadina, e proseguita con le domande di attualità e le deliberazioni all’ordine del giorno.

Verifiche su immobili, infrastrutture e gestione dei servizi

Tra i quesiti posti in aula, l’attenzione si è concentrata sull’utilizzo di un immobile in via S. Angela Merici, nella zona Filippini. L’assessora alle politiche sociali Luisa Ceni ha chiarito che l’Amministrazione non è stata formalmente informata sull’uso effettivo della struttura e che sono state attivate verifiche da parte degli uffici competenti.
Sul fronte delle opere pubbliche, l’assessore Federico Benini ha illustrato il progetto di collegamento tra Santa Maria in Stelle e Quinto, dopo la distruzione del ponte di Banda. L’intervento, pensato come passerella ciclo-pedonale, risponde a prescrizioni tecniche che ne aumentano la complessità e il costo, con un orizzonte temporale fissato alla fine del 2027, subordinato alla copertura finanziaria completa.

È stata inoltre affrontata la situazione dell’ex Hotel Valpantena, oggi centro di accoglienza straordinaria: secondo quanto comunicato dalla Prefettura, la gestione è affidata tramite gara pubblica e non risultano criticità operative, con monitoraggi e controlli attivi.

Spazi comunali e fase referendaria

Un passaggio rilevante ha riguardato i criteri per la concessione delle sale comunali, soprattutto in periodo referendario. Il Sindaco Damiano Tommasi ha spiegato che l’assenza di un regolamento specifico ha reso necessaria una gestione basata sulle prassi esistenti, annunciando la redazione di uno strumento chiaro e trasparente per colmare il vuoto normativo. L’episodio oggetto di discussione è stato ricondotto a una diversa modalità di richiesta degli spazi, non a una scelta di merito politico.

Delibere e riforma di AGEC

Prima delle votazioni, la minoranza ha lasciato l’aula per protesta sulla gestione delle domande di attualità. Il Consiglio ha quindi approvato il progetto finanziato dal Programma FESR 2021-2027, con un contributo di 3 milioni di euro destinato alla digitalizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti, frutto del lavoro congiunto tra Comune e AMIA.

Il punto centrale della seduta è stato però il via libera alla revisione complessiva dello Statuto di AGEC. La riforma ridefinisce la natura dell’ente come azienda speciale a rilevanza economica, rafforza la governance con nuove figure direttive, amplia la chiarezza su competenze e regolamenti e disciplina la possibilità di operare anche fuori città entro limiti definiti. Un passaggio chiave riguarda il riconoscimento dei compensi agli amministratori, con l’impegno politico a una loro applicazione prudente e coerente con i rilievi contabili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to