“Coltiviamo Agricoltura Sociale”, dieci anni e nuove storie: premiati i vincitori a Palazzo della Valle
28/01/2026
A Roma, nella cornice di Palazzo della Valle, si è tenuta la cerimonia che ha segnato la decima edizione del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, nato per sostenere progetti capaci di intrecciare impresa agricola, inclusione e servizi alla comunità. L’appuntamento, molto partecipato, ha avuto il patrocinio del MASAF e il contributo di Unioncamere; tra gli interventi anche quello del Sottosegretario di Stato Patrizio La Pietra.
Il bando è promosso da Confagricoltura insieme a Senior – L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, con la collaborazione della Rete delle Fattorie Sociali. La giornata di oggi ha avuto il tono dei bilanci, ma soprattutto quello delle traiettorie che si aprono: progetti che lavorano sui margini, dove la fragilità spesso coincide con l’assenza di opportunità concrete.
I numeri del bando: fondi, progetti e destinatari
In dieci anni “Coltiviamo Agricoltura Sociale” ha erogato 1,2 milioni di euro a fondo perduto, finanziando 33 progetti monitorati e pienamente operativi. Le candidature complessive presentate nel periodo sono state 728, mentre 29 sono le borse di studio attivate. Il percorso si colloca nel solco della legge 141 del 18 agosto 2015, che ha definito per la prima volta un quadro normativo dedicato all’agricoltura sociale, fornendo un riferimento stabile a un settore cresciuto anche grazie a strumenti di sostegno mirati.
Le iniziative sostenute hanno riguardato, con continuità, persone con disabilità fisiche e mentali, disturbi dello spettro autistico, giovani e minori in condizioni di disagio educativo, immigrati e richiedenti asilo, donne in situazioni di fragilità o vittime di violenza. La struttura dei premi riflette questa impostazione: i tre progetti vincitori della sezione ordinaria ricevono 40.000 euro ciascuno e, in aggiunta, sono previste tre borse di studio per il Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata.
Nel tempo il bando ha inserito anche misure speciali: nel 2017 è stato premiato un progetto legato alle aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016; dal 2022 è stata introdotta una sezione dedicata alla gestione e riqualificazione del verde pubblico, con un premio da 20.000 euro. Per il decennale, infine, è stato istituito un ulteriore riconoscimento celebrativo da 20.000 euro, destinato a un’impresa guidata da under 35.
I vincitori: dal “vino sociale” all’orto accessibile, fino ai percorsi su un’isola
I tre premi della sezione ordinaria (40.000 euro ciascuno) sono andati a realtà diverse per geografia e specializzazione, accomunate da un impianto pratico: formazione sul campo, inclusione lavorativa, risultati misurabili.
Il progetto “8pari = Vino Sociale e Pari Opportunità” dell’Azienda Agricola Abellonio Roberto – Cascina Piccaluga (Alba, Cuneo) nasce in un contesto vitivinicolo storico delle Langhe e si sviluppa con la cooperativa sociale Progetto Emmaus. Il lavoro coinvolge persone in condizioni di fragilità – tra cui chi affronta problemi di salute mentale, rifugiati, donne sole con figli o vittime di violenza – lungo l’intera filiera: dalle attività in vigneto fino alla produzione, alla commercializzazione e alla distribuzione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare competenze, autonomia e inserimento sociale attraverso un ambiente di lavoro strutturato e accogliente.
In Campania è stata premiata l’azienda vivaistica Tammaro società agricola srl (Pozzuoli, Napoli) con “Vivaio sociale: coltiviamo inclusione”. Il progetto offre a ragazzi con disabilità un percorso di crescita e lavoro attraverso la cura di piante ornamentali, da frutto, da orto e fiori. Le attività sono pensate per sviluppare autonomia e responsabilità, con il coinvolgimento di famiglie e comunità e il supporto di un’équipe multidisciplinare composta da educatori, agronomi e psicologi, secondo un modello educativo di ispirazione montessoriana. Accanto all’orto e al giardinaggio, è previsto anche il supporto alle attività didattiche e alla vendita.
In Emilia-Romagna, la Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra (Ferrara) realizzerà “L’Orto dell’Inclusione”, un orto fuori suolo accessibile gestito da studenti con disabilità e fragilità, in collaborazione con l’Istituto Agrario F.lli Navarra. Il percorso unisce competenze agricole e relazionali, prevedendo anche la commercializzazione dei prodotti presso il punto vendita del Borgo Le Aie, nel territorio di Voghiera. Il progetto punta inoltre a documentare il processo in un manuale di buone pratiche replicabili.
Il premio della sezione speciale (20.000 euro), dedicato alle cooperative sociali impegnate nella gestione e riqualificazione del verde pubblico, è stato assegnato a Ventotenemia APS (Ventotene, Latina) con “L’agricoltura non ISOLA”. L’iniziativa prevede percorsi di inclusione socio-lavorativa per giovani e immigrati residenti sull’isola attraverso attività agricole, con messa a dimora di ulivi e capperi e il recupero di pratiche storiche, collegando paesaggio, memoria e opportunità nei periodi non turistici.
Il premio celebrativo del decennale (20.000 euro) è andato a Tirollallà srls (Santa Croce Camerina, Ragusa) con “Everyone is an alien somewhere – Coltiviamo speranza”, progetto che mira a creare un hub di agricoltura sociale e a favorire l’inserimento lavorativo in un contesto partecipativo, includendo anche un accompagnamento nei percorsi di regolarizzazione del soggiorno per chi intende integrarsi in Italia.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to