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Centro Valpantena: via libera alla convenzione con il Montorio FC per il rilancio dell’impianto

13/02/2026

Centro Valpantena: via libera alla convenzione con il Montorio FC per il rilancio dell’impianto

La Valpantena torna al centro dell’agenda cittadina con una decisione destinata a incidere, in modo concreto, sulla qualità degli spazi sportivi e sulla loro funzione pubblica. Il Consiglio comunale di Verona ha approvato la convenzione con il Montorio FC per la gestione, la rigenerazione e l’ammodernamento del Centro Valpantena, un impianto comunale che negli ultimi mesi ha conosciuto una fase di chiusura e attendeva una prospettiva chiara di riattivazione. Il provvedimento, legato alla deliberazione n. 115/2025, è passato con 25 voti favorevoli e 7 astensioni, confermando una maggioranza solida attorno a un intervento che intreccia riqualificazione, investimento privato e obiettivi sociali.

A illustrare l’impianto dell’operazione è stato il sindaco Damiano Tommasi, che ha insistito sul valore strategico del progetto: un tassello per la vallata, ma anche un modello di gestione che prova a tenere insieme sostenibilità economica e accessibilità, senza ridurre lo sport a semplice erogazione di servizi. L’iter amministrativo, avviato con avviso pubblico nel novembre 2024 e proseguito con i successivi atti tecnici fino alla definizione degli spazi in concessione, si è chiuso ora con il passaggio politico più delicato, quello consiliare, necessario per una concessione decennale.

Un investimento da circa 170 mila euro e un cantiere a tappe fino a 24 mesi

La proposta selezionata, tra quelle presentate anche da Juventina Poiano, è risultata quella del Montorio FC, premiata soprattutto per la capacità d’investimento e per un quadro di apertura più ampio, elementi che nel punteggio complessivo hanno fatto la differenza. L’investimento previsto è di circa 170.000 euro IVA compresa, con una quota dedicata alle spese tecniche (circa 35.000 euro più IVA) e una parte prevalente destinata ai lavori (circa 140.000 euro più IVA), dentro un cronoprogramma che impone la conclusione entro 24 mesi.

Gli interventi riguarderanno una serie di spazi oggi sottoutilizzati o privi di destinazione: la piastra che sostituirà i quattro campi da bocce scoperti, i due campi da tennis/calcetto in erba sintetica da rigenerare, gli spogliatoi con docce, la piastra polivalente e il chiosco bar. Restano fuori dalla concessione l’alloggio di servizio per la custodia, l’area parcheggio che mantiene natura pubblica e il campo giochi, che passerà in gestione ad AMIA. Il piano di lavoro è scandito per fasi: nei primi sei mesi interventi su piastra, verde e percorsi pedonali, oltre all’assunzione di personale qualificato; entro 18 mesi manutenzioni su bagni e muro di brolo e avvio di corsi pilota; entro due anni sostituzione del manto sintetico dei campi, manutenzione della piastra polivalente, organizzazione di eventi e innalzamento complessivo del livello dei servizi.

Sport come presidio sociale: vincoli, agevolazioni e controllo pubblico

La convenzione non si limita a indicare opere e tempi: definisce anche un perimetro sociale preciso, con requisiti che puntano a riportare l’impianto nella quotidianità di giovani, famiglie e fasce fragili. Tra le condizioni richieste, la destinazione di almeno il 60% delle attività a under 18 e over 65, una varietà di corsi sportivi e una proposta oraria estesa, così da evitare che lo spazio si trasformi in un impianto “a chiamata” per pochi gruppi già organizzati.

Sul versante pubblico, il Comune si riserva cinque giornate all’anno per iniziative di promozione sportiva e attività territoriali, mantenendo un ruolo attivo nella programmazione di momenti rivolti alla comunità. La manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico del concessionario, con un monitoraggio semestrale degli interventi, aspetto che in aula ha alimentato domande e richieste di garanzie: il consigliere Zavarise ha chiesto chiarezza sulla rendicontazione e sull’eventuale separazione gestionale dai campi di calcio adiacenti, mentre la consigliera Carla Padovani (Verona PER) ha messo sotto osservazione le modalità di istruzione del bando. Dal Partito Democratico, Carlo Beghini ha letto il provvedimento come passaggio rilevante per restituire alla comunità, nel minor tempo possibile, un impianto polisportivo considerato essenziale per la vita della vallata.

Sul piano delle tutele, la convenzione introduce una riduzione del 50% per i dipendenti comunali e per associazioni impegnate con persone con disabilità, anziani e scuole convenzionate; è inoltre vietata l’installazione di macchinette per giochi d’azzardo, scelta che chiarisce l’impostazione del progetto e riduce il rischio di derive commerciali poco compatibili con un impianto di quartiere.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to