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Centri di Comunità a Verona: cresce la rete di spazi per inclusione e benessere nei quartieri

31/03/2026

Centri di Comunità a Verona: cresce la rete di spazi per inclusione e benessere nei quartieri

Una rete sempre più capillare di luoghi dedicati all’incontro, al sostegno e alla partecipazione: a Verona i Centri di Comunità si consolidano come uno strumento concreto per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita nei quartieri. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Amministrazione comunale ed Enti del Terzo Settore, punta a creare spazi aperti, accessibili e inclusivi per cittadini di tutte le età.

L’iniziativa coinvolge la Direzione Servizi Sociali e il Decentramento del Comune, insieme a 12 realtà del Terzo Settore, tra cooperative e associazioni di volontariato, impegnate nella gestione e nel coordinamento delle attività.

Una rete diffusa in tutta la città

Dopo quasi quattro anni di attività, i Centri di Comunità sono diventati 16 e sono presenti in tutte le circoscrizioni di Verona. Tra le aperture più recenti figurano il centro di Casetta Maritati e quello di Borgo Trento, inaugurato a gennaio 2026 grazie anche al contributo della Fondazione Cariverona.

Questi spazi rappresentano un presidio sociale fondamentale, soprattutto nei quartieri più popolosi o con una forte presenza di anziani, offrendo opportunità di aggregazione e percorsi di cittadinanza attiva.

“Si tratta di un investimento concreto sul benessere delle persone e sulla qualità della vita nei quartieri”, ha sottolineato l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni, evidenziando la crescita costante del progetto e della partecipazione dei cittadini.

Attività gratuite per tutte le età

I Centri sono aperti almeno 20 ore settimanali e propongono un’ampia gamma di attività gratuite, pensate per rispondere ai bisogni della comunità:

laboratori educativi e creativi per bambini, attività motorie e culturali per anziani, sportelli di ascolto, percorsi di inclusione digitale e iniziative intergenerazionali. A queste si affiancano progetti innovativi come il doposcuola, i corsi di alfabetizzazione digitale e attività dedicate alla stimolazione cognitiva.

Un’offerta articolata che punta a contrastare la solitudine, promuovere il benessere e favorire lo scambio tra generazioni.

I numeri: crescita costante e forte partecipazione

I dati confermano l’impatto positivo del progetto: dal 2022 a oggi sono stati coinvolti oltre 5.700 beneficiari. Solo nel 2025 gli iscritti hanno raggiunto quota quasi 3.000, con un incremento del 28% rispetto al 2023 e oltre 80mila presenze annuali alle attività.

Significativa anche la composizione degli utenti: se la maggioranza è rappresentata da over 65, cresce la partecipazione delle fasce più giovani, segno di una progressiva apertura intergenerazionale.

Un modello di collaborazione e sviluppo sociale

Oltre ai risultati quantitativi, i Centri di Comunità stanno generando importanti effetti sul territorio, rafforzando competenze, relazioni e collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore. Tra le iniziative più recenti, anche un corso di formazione per aspiranti volontari, pensato per coinvolgere attivamente i cittadini.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia del Comune di Verona orientata a promuovere inclusione, prossimità e partecipazione, consolidando una rete di servizi che mette al centro le persone e le comunità locali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.