“Cara Giulietta”: Verona celebra le lettere d’amore più intense arrivate da tutto il mondo
14/02/2026
C’è un dettaglio che rende Verona diversa da qualsiasi altra città europea: qui l’amore non è soltanto una promessa turistica o un’immagine da cartolina, ma un dialogo reale che continua ogni giorno, scritto a mano, spesso con grafie tremanti, fogli piegati più volte, parole corrette in corsa e confessioni che raramente si ha il coraggio di pronunciare davanti a qualcuno.
Ogni anno migliaia di lettere arrivano a Giulietta, spedite da ogni continente. Alcune raccontano storie luminose, altre sono quasi un grido, un tentativo disperato di dare un senso a ciò che si è perso. A leggerle e rispondere è il Club di Giulietta, realtà sostenuta dal patrocinio del Comune di Verona, che da anni custodisce questa corrispondenza straordinaria trasformandola in un patrimonio umano e culturale unico.
Sabato 14 febbraio, alle ore 17.30, questo mondo nascosto salirà sul palco con il Premio “Cara Giulietta. Quando il mondo continua a scrivere all’amore”, ospitato all’Arena Casarini del Teatro Casarini presso l’Hotel Due Torri.
Un premio che dà voce alle emozioni più autentiche
Il Premio “Cara Giulietta” nasce per valorizzare le lettere più belle e intense ricevute durante l’anno. Non si tratta di un concorso letterario nel senso tradizionale, ma di un’occasione per portare alla luce frammenti di vita vera: amori interrotti, relazioni difficili, speranze, paure, desideri taciuti.
Giovanna Tamassia, presidente del Club di Giulietta, descrive le volontarie come donne capaci di tenere vivo “un dialogo intimo e universale” che attraversa lingue e confini, perché chi scrive a Giulietta non cerca una risposta tecnica, ma un ascolto, una forma di consolazione, un segno che qualcuno, almeno una volta, prenda sul serio ciò che si prova.
Anche l’assessora alla Cultura Marta Ugolini sottolinea la natura preziosa di questo progetto: lettere lasciate dai visitatori, spedite per posta, scritte in modi diversi, raccolte e accolte grazie a una rete di volontarie che parlano molte lingue, rendendo Verona credibilmente “la città dell’amore”, non per retorica, ma per pratica quotidiana.
Dal palco alle piattaforme: arriva il podcast “Giulia contro Giulietta”
Accanto al premio, Verona diventa protagonista anche in una forma narrativa contemporanea: il podcast “Giulia contro Giulietta”, prodotto da Chora Media da un’idea di K+, con la regia di Luca Micheli. A interpretare Giulia, protagonista disillusa e sarcastica, è Caterina Guzzanti, che si muove dentro un racconto in cinque puntate dove ironia e fragilità si intrecciano, fino a costringerla a guardare l’amore con occhi diversi.
Il progetto viene presentato come una novità capace di avvicinare anche chi considera l’amore un tema troppo abusato o troppo fragile per essere raccontato senza cadere nella banalità. Nicola Fedrigoni, CEO di K+, ha definito l’iniziativa un motivo di orgoglio, collegandola anche alla preview di “Schermi d’Amore”, festival dedicato al cinema sentimentale che propone un primo assaggio il 13 e 14 febbraio al Cinema Fiume.
Le storie che verranno lette: fragilità, coraggio e guerra
Il momento più atteso resta la lettura delle lettere selezionate. Ci sarà Martina, giovane psicologa siciliana che tenta di spezzare la catena dell’amore violento e si domanda se sia destinata a soffrire. Ci sarà Paolo, elettricista veronese con una scrittura delicata e poetica, capace di raccontare un “inverno dell’anima” senza effetti teatrali. Emily, studentessa e tennista abruzzese, parlerà della paura di amare, di quel confine sottile tra desiderio e rischio.
Non mancheranno lettere che arrivano da territori segnati dal conflitto: Vladyslav dall’Ucraina e Rotem da Israele, entrambi con parole che non riescono a separare l’amore dal dolore della guerra, dalla perdita e dalla divisione, con una domanda che pesa più di qualsiasi dichiarazione romantica: come si fa a custodire l’amore quando tutto intorno spinge verso rabbia e disperazione?
L’evento sarà arricchito dalla presenza musicale di Veronica Marchi e dal reading letterario “Quasi felici”, dedicato alla relazione tra Alberto Moravia ed Elsa Morante, a cura di Miryam Scandola e Inserto sull’addio.
In mattinata è previsto anche il workshop “Voci d’amore”, nella sede del Club di Giulietta, per favorire l’incontro tra volontarie provenienti da diversi paesi e confrontarsi sui temi più attuali delle relazioni.