Caricamento...

Verona 365 Logo Verona 365

Autotrasporto in crisi, caro gasolio spinge verso il fermo nazionale

12/04/2026

Autotrasporto in crisi, caro gasolio spinge verso il fermo nazionale

Il settore dell’autotrasporto italiano torna a lanciare un allarme che si fa sempre più pressante: il caro gasolio sta mettendo in ginocchio migliaia di imprese, con il rischio concreto di un fermo nazionale dei servizi. A sollevare nuovamente la questione è Unatras, l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci, che ha convocato per il prossimo 17 aprile a Roma il Comitato Esecutivo per decidere le possibili azioni di autotutela della categoria.

La situazione, secondo le organizzazioni di rappresentanza, ha ormai superato la soglia della sostenibilità economica. I prezzi del carburante, stabilmente oltre i 2 euro al litro, stanno generando un impatto diretto sui bilanci delle imprese, già provate da una congiuntura complessa e da margini operativi sempre più ridotti.

Costi fuori controllo e imprese costrette a lavorare in perdita

Secondo quanto denunciato dagli operatori, il prezzo del gasolio ha raggiunto livelli tali da determinare un aumento dei costi fino a 9.000 euro annui per ogni veicolo pesante. Un incremento che, nella maggior parte dei casi, non può essere trasferito lungo la filiera, lasciando le aziende esposte a perdite crescenti.

In questo contesto, molte imprese si trovano costrette a proseguire l’attività senza margini, con il rischio di uscire dal mercato. La pressione economica si riflette sull’intero comparto logistico, che rappresenta un’infrastruttura essenziale per il funzionamento dell’economia nazionale, incidendo sulla distribuzione delle merci e sulla continuità dei servizi.

Le associazioni sottolineano come le misure finora adottate non siano state sufficienti a compensare l’aumento dei prezzi. In particolare, la proroga del taglio delle accise, pari a 20 centesimi al litro, sarebbe stata di fatto neutralizzata dall’incremento del prezzo industriale del carburante, rendendo necessario un intervento più incisivo e strutturale.

Il 17 aprile decisioni sulle proteste e possibile stop dei servizi

Il prossimo passaggio decisivo sarà rappresentato dalla riunione del Comitato Esecutivo di Unatras, convocata per il 17 aprile, durante la quale verranno valutate le iniziative da intraprendere. Tra le ipotesi sul tavolo non viene escluso il ricorso a un fermo nazionale, considerato dalle organizzazioni come una misura estrema ma sempre più probabile in assenza di risposte concrete.

La richiesta al Governo è chiara: attivare strumenti immediati di sostegno, tra cui il credito d’imposta per il settore, interventi per garantire liquidità alle imprese e meccanismi efficaci di compensazione dei costi. Senza un cambio di rotta, spiegano le associazioni, il rischio è quello di compromettere la sopravvivenza di una parte significativa del tessuto produttivo legato al trasporto su gomma.

In attesa dell’incontro romano, il confronto tra le realtà del settore proseguirà anche a livello territoriale, con un appuntamento fissato per l’11 aprile in Veneto, a Padova, promosso dalle principali sigle regionali. Un momento di discussione che anticipa decisioni destinate ad avere ricadute rilevanti sull’intero sistema logistico nazionale.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.