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A Verona la musica diventa un diritto per tutti i bambini

03/02/2026

A Verona la musica diventa un diritto per tutti i bambini

A Verona la musica smette di essere un percorso riservato a chi può permetterselo e si trasforma in un’esperienza educativa aperta, condivisa, concreta. Con il progetto “La Musica per tutti”, promosso dall’Associazione Musica Solidale APS e sostenuto dal Comune di Verona e dal Fondo Carta Etica di UniCredit, bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni possono accedere gratuitamente a lezioni di musica e all’uso degli strumenti, indipendentemente dalla situazione economica o dal contesto familiare di provenienza.

L’iniziativa nasce per offrire un’opportunità reale soprattutto a chi, per condizioni di fragilità o background migratorio, difficilmente potrebbe entrare nelle scuole di musica tradizionali. Un’azione educativa che tiene insieme inclusione sociale, crescita personale e pratica artistica, con un’attenzione particolare alla dimensione collettiva.

Un progetto educativo che cresce nei quartieri

Musica Solidale opera non solo nella sede di Valverde, ma anche in altri quartieri cittadini – Stadio, Navigatori e San Pio X – portando la musica là dove vivono le famiglie. Gli strumenti vengono concessi in comodato d’uso gratuito e i corsi spaziano dal pianoforte alla chitarra, dal violino al violoncello, fino ad arpa, clarinetto, canto e avvio alla musica per i più piccoli.

Oggi la scuola conta 42 tra bambini e bambine provenienti da 15 Paesi diversi, dalla Cina alla Nigeria, dallo Sri Lanka al Brasile. Una pluralità di storie che trova nella musica un linguaggio comune, capace di superare barriere culturali e linguistiche.

Secondo l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, il valore del progetto va oltre l’insegnamento tecnico: coro e orchestra diventano spazi di relazione, ascolto e rispetto reciproco, una vera palestra di vita che prepara i più giovani a stare nel mondo.

Orchestra, coro e famiglie al centro del percorso

Il metodo didattico si ispira all’esperienza del maestro venezuelano Antonio José Abreu, che ha utilizzato la musica come leva di cambiamento sociale. L’apprendimento avviene in modo diretto, ludico e prevalentemente collettivo, privilegiando la pratica orchestrale e il canto corale. In questo contesto il supporto tra pari accelera l’apprendimento e rafforza il senso di appartenenza.

Elemento distintivo del progetto è il coinvolgimento attivo delle famiglie, attraverso momenti di condivisione pensati per favorire il dialogo tra culture diverse e valorizzare la ricchezza delle differenze. Un approccio che rafforza il legame tra scuola, territorio e comunità.

Per Alberto Ambrosini, presidente dell’associazione, la musica non rappresenta un lusso ma una possibilità concreta di crescita e inclusione. L’obiettivo dichiarato è la creazione di un’orchestra multietnica stabile, simbolo di una città che investe sul futuro senza lasciare indietro nessuno.

L’orchestra si presenterà ufficialmente alla città con un concerto inaugurale sabato 6 giugno. Le famiglie interessate possono chiedere informazioni e iscrizioni scrivendo a [email protected] o chiamando il 393 4374205.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.